Me lo sentivo che questo sarebbe stato un anno molto creativo, e il gruppo Facebook di Carta in Dispensa ne è una splendida conferma. Partendo dallo sketch proposto, ho realizzato questa card di San Valentino, lasciandomi guidare dalla struttura e giocando con materiali, colori e dettagli secondo il mio stile. L’idea alla base di questa card è quella di un San Valentino di famiglia. Non la classica scena di due innamorati che si scambiano cioccolatini, ma una casa sollevata dai tre cuori che la abitano: un’immagine che racconta un amore condiviso e quotidiano, capace di riempire ogni stanza. Questa è la prima card dell’iniziativa Scrappa la card di Carta in Dispensa, ma di certo non sarà l’ultima. Proprio per questo, per non trovarmi ogni volta in difficoltà e dover riprendere tutte le misure da capo, ho preparato una dima in cartone che sarà la mia fedele alleata per tutta la durata dell’iniziativa. Avendo già uno sketch da seguire, mi sono dedicata alla scelta dei colori della carta....
Non ho una craftroom. Niente stanza dedicata, niente porta da chiudere, niente scaffali ordinati con le etichette scritte bene. E per molto tempo ho pensato che fosse una specie di mancanza, una casella non spuntata nella lista ideale di chi fa craft sul serio. Poi ho guardato meglio il posto in cui creo davvero. E non ho visto una ribaltina di un mobile, ma un luogo magico, creato negli anni, sempre pronto a ospitare le mie idee e i miei progetti. La craftroom, nell’immaginario collettivo, è uno spazio perfetto. Luce naturale che entra sempre dalla parte giusta, un tavolo grande quanto basta per non dover mai spostare nulla, cassetti che sanno esattamente cosa contengono. Un luogo che resta lì, immobile, pronto ad accoglierci ogni volta che arriva l’ispirazione. È bellissima. E spesso è anche molto fotografata. Ma non è l’unica possibilità. Ho provato a cercare “craft room” in una banca immagini. Mi aspettavo stanze intere. Ho trovato angoli. Tavoli contro il muro, scaffali improvvisa...