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Esperimento creativo: l'ago magico

Datemi un ago (magico) e vi solleverò il mondo... ... emh... ... Vi sembra eccessivo? Voi dite che gli esperimenti creativi mi stanno dando alla testa? Sappiate che sono in dietro, terribilmente in dietro con il resoconto di tutti i miei esperimenti.  Oggi vi racconto come ho scoperto l'ago magico e del perchè è stato amore a prima vista. Tanto, tanto tempo fa la mia mamma e io trovammo in una fiera creativa un attrezzo stranissimo che attirò  subito la nostra attenzione e curiosità. Naturalmente lo comprammo subito e quasi subito finì dimenticato in un cassetto. Stiamo parlando di fatti avvenuti in epoca remota quando non esisteva Youtube e non era così semplice studiare e apprendere nuove tecniche. Nel cassetto questo trano attrezzo c'è rimasto fino a qualche mese fa quando ho cominciato a trovare in rete ricami realizzati con l'ago magico... Ed è così che mi sono innamorata, per la seconda volta. Ho trovato  un attrezzo più moderno e più comodo da usare e ho cominciato...
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Cavardiage: quando la pagina di un libro diventa tela

  Riprendo in mano il mio taccuino e devo dire che lo faccio con molta gioia e con l'idea di mettermi in discussione. Chi stava pensando di trovare pagine piene di sketch di scrap-booking, forse rimarrà deluso o forse solo un po' sorpreso. Già, perché questa volta ho deciso di cambiare tecnica e di avventurarmi nel fantastico mondo del Cavardiage. Il Cavardiage non è solo disegno o collage: è un piccolo rito di scoperta, un dialogo silenzioso con le parole, un viaggio tra immaginazione e attenzione. Aprire una pagina e lasciare che prenda vita significa permettere al libro e alla creatività di incontrarsi, senza fretta, senza rimpianti, lasciando che ogni segno racconti la sua storia. La mia storia è quella di un gattone arancione (abbiate pazienza, ma vi ricordo la mia scarsa propensione al disegno). Se volete, ve la racconto. C'era una volta un gatto arancione che amava curiosare tra i vecchi libri. Era attratto dal loro odore e dalla consistenza delle pagine. La libreria...

Creatività lenta: dare tempo alle idee + PDF

Un anno senza pubblicare qui sul blog mi ha fatto riflettere sulla creatività e sul tempo, sempre troppo poco secondo me, sempre troppo di fretta e frammentato.  In questo ultimo anno ho inseguito il tempo come si inseguono gli autobus. Poi, però, ho scoperto che la creatività non corre, cammina. Non è stata la mancanza del tempo a farmi fermare, ma la sua qualità.  La creatività richiede lentezza e non ritagli. Da qui nasce il bisogno di una creatività lenta: non una tecnica, ma un modo di stare nel tempo. E allora, che cos’è la “creatività lenta”, direte voi?  Provo a spiegarvelo.  Non è un metodo rigido: non sarei capace di mantenerlo e, soprattutto, non mi interesserebbe raccontarvelo.  È una pratica semplice: ritagliarsi uno spazio di tempo continuo, senza interruzioni, senza la necessità di finire per forza qualcosa; uno spazio in cui non c’è nulla da dimostrare. In questo spazio le idee si orientano e, piano piano, prendono forma. Vogliamo provare insieme...

Book folding floreale con mini tutorial

Eccomi qui a disattendere, nuovamente, tutti i miei buoni propositi! Non so più se la mia sia mancanza di tempo, mancanza di organizzazione oppure mancanza di voglia. So solo che ieri, alla fine, ho trovato un po’ di tempo, ho spento tutto e mi sono messa a far lavorare le mani. E devo dire che mi è piaciuto molto. Niente rumore, solo carta e mani che lavorano. Così è nato questo book folding floreale. L’idea alla base del progetto è semplice: non buttare, ma dare nuova vita e un nuovo scopo a un libro francamente illeggibile, salvato dal bidone per un unico merito, avere la copertina rigida. La copertina ha fatto da ossatura, da struttura portante del vaso. Le pagine, invece di essere sfogliate, sono state piegate una ad una fino a creare la base. Dalla carta recuperata dopo il taglio dei fogli sono spuntati steli e boccioli. Certo, per questa piccola magia mi hanno aiutato la Big Shot e le fustelle, ma il risultato finale non mi dispiace affatto. È curioso come un oggetto pensato per...