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Book fonding floreale con mini tutorial

Eccomi qui a disattendere, nuovamente, tutti i miei buoni propositi! Non so più se la mia sia mancanza di tempo, mancanza di organizzazione oppure mancanza di voglia. So solo che ieri, alla fine, ho trovato un po’ di tempo, ho spento tutto e mi sono messa a far lavorare le mani. E devo dire che mi è piaciuto molto. Niente rumore, solo carta e mani che lavorano. Così è nato questo book folding floreale. L’idea alla base del progetto è semplice: non buttare, ma dare nuova vita e un nuovo scopo a un libro francamente illeggibile, salvato dal bidone per un unico merito, avere la copertina rigida. La copertina ha fatto da ossatura, da struttura portante del vaso. Le pagine, invece di essere sfogliate, sono state piegate una ad una fino a creare la base. Dalla carta recuperata dopo il taglio dei fogli sono spuntati steli e boccioli. Certo, per questa piccola magia mi hanno aiutato la Big Shot e le fustelle, ma il risultato finale non mi dispiace affatto. È curioso come un oggetto pensato per...
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Card creativa per San Valentino

Me lo sentivo che questo sarebbe stato un anno molto creativo, e il gruppo Facebook di Carta in Dispensa ne è una splendida conferma. Partendo dallo sketch proposto, ho realizzato questa card di San Valentino, lasciandomi guidare dalla struttura e giocando con materiali, colori e dettagli secondo il mio stile. L’idea alla base di questa card è quella di un San Valentino di famiglia. Non la classica scena di due innamorati che si scambiano cioccolatini, ma una casa sollevata dai tre cuori che la abitano: un’immagine che racconta un amore condiviso e quotidiano, capace di riempire ogni stanza. Questa è la prima card dell’iniziativa Scrappa la card di Carta in Dispensa, ma di certo non sarà l’ultima. Proprio per questo, per non trovarmi ogni volta in difficoltà e dover riprendere tutte le misure da capo, ho preparato una dima in cartone che sarà la mia fedele alleata per tutta la durata dell’iniziativa. Avendo già uno sketch da seguire, mi sono dedicata alla scelta dei colori della carta....

Tra sogno e relatà: la mia postazione creativa

Non ho una craftroom. Niente stanza dedicata, niente porta da chiudere, niente scaffali ordinati con le etichette scritte bene. E per molto tempo ho pensato che fosse una specie di mancanza, una casella non spuntata nella lista ideale di chi fa craft sul serio. Poi ho guardato meglio il posto in cui creo davvero. E non ho visto una ribaltina di un mobile, ma un luogo magico, creato negli anni, sempre pronto a ospitare le mie idee e i miei progetti. La craftroom, nell’immaginario collettivo, è uno spazio perfetto. Luce naturale che entra sempre dalla parte giusta, un tavolo grande quanto basta per non dover mai spostare nulla, cassetti che sanno esattamente cosa contengono. Un luogo che resta lì, immobile, pronto ad accoglierci ogni volta che arriva l’ispirazione. È bellissima. E spesso è anche molto fotografata. Ma non è l’unica possibilità. Ho provato a cercare “craft room” in una banca immagini. Mi aspettavo stanze intere. Ho trovato angoli. Tavoli contro il muro, scaffali improvvisa...

Un segnalibro... e tutto il tempo che serve

Ci sono oggetti piccoli che fanno un lavoro silenzioso. Non chiedono attenzione, non rubano la scena, ma senza di loro qualcosa si perde. Il segnalibro è uno di questi. Leggo spesso in formato digitale, ormai fa parte della quotidianità. Eppure l’idea di avere sempre a portata di mano un segnalibro mi piace tantissimo. Anche quando non serve davvero, resta un oggetto che parla di lettura, di tempo dedicato, di una storia lasciata in sospeso. È come se tenesse viva l’intenzione, anche quando le pagine non sono di carta. Questo segnalibro è nato lentamente, senza l’idea di diventare un tutorial, ma solo raccattando materiale che era sparso nella mia postazione creativa. Niente passaggi da seguire, niente “prima” e “dopo” da dimostrare. Solo le mani che provano, materiali che si incontrano quasi per caso, e una forma che prende posto tra le pagine. Mi piace pensare al segnalibro come a una pausa tangibile. Non serve solo a ricordare dove eravamo rimasti in un libro, ma a dire: "qui m...