Ci sono tecniche che hanno il dono di rallentare il tempo. Il macramè è una di queste: un gesto ripetuto, un nodo dopo l’altro, che trasforma un semplice filo in qualcosa di nuovo. Per questo primo progetto collegato al tema degli “oggetti che raccontano storie”, ho scelto una mini ghirlanda in macramè: facile, veloce, perfetta per iniziare… e capace di portare con sé un piccolo significato. Un’arte antica fatta di nodi Il macramè ha origini lontane e affascinanti. Secondo alcune fonti deriva dai tessitori arabi che annodavano le frange dei tessuti; secondo altre si è diffuso grazie ai marinai, che realizzavano intrecci decorativi durante le lunghe traversate. Il filo come linguaggio era presente anche nelle culture precolombiane: gli Inca utilizzavano i quipu, sistemi di corde e nodi che servivano per contare, registrare informazioni e scandire il calendario. Un modo sorprendente e silenzioso di raccontare il mondo attraverso gli intrecci. Forse è per questo che questa tecnica m...
Era tanto, troppo, che non passavo di qua, non perché avessi perso la voglia di pasticciare o di farmi una chiacchierata con voi. Piuttosto il tempo è volato veloce, troppo, e io sono rimasta indietro, inevitabilmente. Quando ho aperto Accidentaccio, le mie giornate profumavano di colla vinilica, biscotti e merende improvvisate. C’era un bambino accanto a me e un piccolo mondo di mamme creative che condividevano tutorial, idee e scoperte quotidiane. Era il tempo dei mumblog, quello in cui bastava una scatola di cartone per inventare un pomeriggio felice. Con il passare degli anni, le mani hanno continuato a muoversi ma in modo diverso. Il blog è cresciuto insieme a me, e piano piano ha iniziato a cambiare pelle: meno centrato sui lavoretti e più sulla creatività come linguaggio personale. Ho capito che il fare a mano non è solo un passatempo, ma un modo di pensare, osservare, respirare. È la lente con cui guardo il mondo, anche quando scrivo di libri, di viaggi o di piccole scoperte qu...