Eccomi qui a disattendere, nuovamente, tutti i miei buoni propositi! Non so più se la mia sia mancanza di tempo, mancanza di organizzazione oppure mancanza di voglia. So solo che ieri, alla fine, ho trovato un po’ di tempo, ho spento tutto e mi sono messa a far lavorare le mani. E devo dire che mi è piaciuto molto. Niente rumore, solo carta e mani che lavorano. Così è nato questo book folding floreale. L’idea alla base del progetto è semplice: non buttare, ma dare nuova vita e un nuovo scopo a un libro francamente illeggibile, salvato dal bidone per un unico merito, avere la copertina rigida. La copertina ha fatto da ossatura, da struttura portante del vaso. Le pagine, invece di essere sfogliate, sono state piegate una ad una fino a creare la base. Dalla carta recuperata dopo il taglio dei fogli sono spuntati steli e boccioli. Certo, per questa piccola magia mi hanno aiutato la Big Shot e le fustelle, ma il risultato finale non mi dispiace affatto. È curioso come un oggetto pensato per...