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la bambina ribelle

Che bello questo libro! Era tanto che non leggevo una storia così affascinante. E' la storia di Saira, ma è anche la storia di una cultura, quella indo-pachistana, complessa e che si regge su gerarchie sociali molto forti. Gerarchie che rimangono intatte anche se i protagonisti vivono in Inghilterra e negli Stati Uniti. Ci sono nuove generazioni che cercano di ribellarsi alle loro tradizioni per poi scoprire che i loro padri e i loro nonni hanno cercato di fare a loro volta. E' un racconto fatto in prima persona. E' la ricerca di una identità culturale. Saira pone delle domande, cerca delle risposte e forse, alla fine tragici eventi indirizzano la sua vita.

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Di arredamento, sogni e ispirazioni

Ultimamente, lo avrete notato, sto mettendo mano ad alcuni mobili di casa. Mi sono data al craft estremo passando dalla semplice passata di cera ai mobili, a lavori di tappezzeria realizzati in tandem con mia mamma. In pratica sto cercando di dare una nuova possibilità a sedie e mobili e complementi d’arredo che così come erano non mi piacevano più. Però per fare questo lavoro io ho anche bisogno di ispirazione, molta ispirazione? Dove trovarla?

Calendario dell'Avvento nei barattoli delle conserve

Anche se sono arrivata tardi a scrivere questo post e, ormai, di barattoli ne sono rimasti pochi, vio volgio raccontare del Calendario dell'avvento di quest'anno. L'idea di partenza è stata quella di riciclare i barattoli di vetro delle conserve. Per fortuna l'idea mi è venuta per tempo e sono riuscita a mettere da parte i barattoli. Far diventare un barattolo da conserva una casella del Calendario dell'Avvento non è afffatto difficile, ora vi spiego come ho fatto.

Una dolce rosa...di mele

Mi è stato lanciato un guanto di sfida e io non potevo non raccoglierlo! "Guarda che belle le torte a torma di rosa. Tu le sai fare?" Ecco, giusto il tempo di un rapido giro al supermercato e mi sono messa all'opera per questo dolce semplice, veloce e da mangiare tiepido, ideale da gustare con una buona tazza di thè fumante. Unica variante rispetto alla sfida è che, anzichè fare una torta grande, ho preferito fare sei tortine ognuna delle quali risulta essere un bocciolo. Ora vi dico come ho fatto.