Passa ai contenuti principali

PEG, saponi biologici e la nostra salute

Da quando è nato lo Gnomo, e ancora di più da quando lo Gnomo ha cominciato lo svezzamento la parola d'ordine in casa nostra è stata "bio": cerchiamo di mangiare tutti in modo sano, cerchiamo di scegliere prodotti il più possibile non trattati. 

Anche sui saponi, da quando ho scoperto di avere vicino casa un negozio di saponi ecologici alla spina, abbiamo cominciato a stare attenti, anche se non sono proprio economici e ogni tanto non so resistere al sapone in offerta a 0.99.

Sui prodotti per l'igiene personale, però, soprattutto per lo Gnomo, mi sono sempre affidata a prodotti di marca specifici per bambini, e anche abbastanza costosi. 

Ci siamo detti "sullo Gnomo andiamo sul sicuro". Tanto dalle etichette non si capisce niente (a meno che non si sia in possesso di una laurea specifica), la marca almeno da sicurezza.

Ecco qui il motivo di questo post, con un argomento un po' anomalo per questo blog, ma ho ritenuto che potesse essere importante condividere quello che ho scoperto questa mattina.

Finalmente con lo Gnomo a scuola io non devo passare nei negozi come una meteora e quando sono entrata nel negozio di saponi alla spina mi sono guardata un po' in torno e ho notato una linea di saponi specifici per bambini e, visto che allo Gnomo era finito il bagnoschiuma, ...

La faccio breve: a un certo punto mi chiede "hai mai controllato sull'etichetta dei saponi che usi se c'è la sigla "PEG" stai attenta che è un derivato del petrolio e più è alta la concentrazione e più è peggio". No io non faccio caso alle etichette.

Sono tornata a casa e naturalmente ho controllato tutto. Dove ho trovato la scritta PEG120 e PEG5? Naturalmente sullo shampoo dello Gnomo di marca, che si vende in farmacia e che costa un occhio della testa.
Mi sa che domani ritorno al negozio di saponi ecologici ...

PS: visto che io non sono un biologo e che di mio non saprei come come spiegare che cos'è il PEG, questa è la definizione che ho trovato su eco-officine  

Commenti

  1. Grazie per l'informazione molto importante vado a controllare!

    RispondiElimina
  2. Io ho letto con la lente di ingrandimento tutte le etichette dei saponi di casa mia e di casa dei miei genitori!

    RispondiElimina
  3. grazie dell'iformazione...ora che lo so vado a controllare!!!

    RispondiElimina

Posta un commento

Grazie per essere passato di qua e aver lasciato un commento

Post popolari in questo blog

Mini ghirlanda con perline di legno

  Buongiorno! Partecipo anche questo mese al Resto Amistoso 162 organizzato questo mese da Ovillo de Eli .  Tema della challenge sono le perline e io mi sono affidata alle mia scorta di perle di legno. Vi dico subito che non era questo il progetto che avevo in mente e che ho provato a fare con scarsi risultati.  E così ho scelto il mio piano B, la ghirlanda di perle di legno. Un progetto semplice, veloce da realizzare ma che mi dà sempre tanta soddisfazione perché può essere personalizzato in molti modi.  Per realizzare la ghirlanda servono: Perline di legno Filo di ferro Nastrino colorato Ho infilato le perline nel filo di ferro che ho poi chiuso a cerchio con l'aiuto di una pinza. Ho decorato con del nastro colorato. Con questo post partecipo a 

Premiazione di fine anno: come realizzare una coccarda in carta crespa

Domani sarà per l'ometto l'ultimo giorno di scuola. La fine di questo primo anno alla scuola primaria. Un anno scolastico pieno, intenso, fatto di impegno di compiti di scoperte e di prime responsabilità. A settembre era un piccolo bambino spaurito con uno zaino quasi più grande di lui, che non sapeva né leggere né scrivere. Oggi è un bel ragazzino molto più sicuro, che ha acquisito molta autonomia e che legge e scrive benissimo da solo. E insieme a lui tutti i suoi compagni di scuola. E così noi genitori abbiamo deciso di premiare gli sforzi dei nostri bambini con una colorata ghirlanda di carta crespa. Per ammortizzare la spesa di dover comprare 19 coccarde uguali e perché, diciamolo pure, a me piace impelagarmi in queste cose, le coccarde le ho realizzate io. Come? Ora ve lo spiego. Materiali occorrenti: carta crespa colorata basi piccole per spille cartone pressato colla a caldo 19 tondini di carta con su stampato il n. 1 Io ho comprato la carta crespa già

le asole per finta:ovvero come far credere che a chiudere sia un bottone

Fare un'asola fatta tipo quelle delle giacche (per intenderci) è veramente difficile. Alla mia nonna sarta , ad esempio, mai e poi mai verrebbe in mente di mettersi a fare un asola di questo tipo: finché ha avuto la sua ricamatrice di fiducia ha sempre dato a lei il lavoro.

Il Gufo pasticcione

Il gufo è uno degli anomali che a me piacciono di più. Misateriosa creatura della notte, è da sempre sinonimo di saggezza. In molte delle culure antiche il gufo è considerato una figuras magica. Ad esempio, i nativi americani associavano il significato del gufo alla saggezza e al fatto di essere il guardiano di tutti i tipi di saperi. Questo si deve al fatto che questo uccello è un grande combattente contro le condizioni avverse del clima, ma soprattutto riesce a vedere di notte. In epoca medioevale nel centro Europa si diceva che questi animali fossero in realtà streghe e maghi. Da quel momento si considera questo animale come parte della famiglia delle streghe. E visto che io, di fatto, sono una strega saggia, ho deciso di realizzare un piccolo gufo da appendere al pomello di un cassetto della mia postazione craft. Ora vi racconto anche come ho fatto. Ho preso: una rondella di legno bianca (comprata chissà dove),  2 occhietti mobili 1 filo di corda giallo (di quelli che chiudono l