Passa ai contenuti principali

Primo giorno di scuola

Primo giorno di scuola un po' per tutti: per lo Gnomo (che prima di arrivare a scuola ancora nn aveva capito bene di che cosa si trattasse), per il suo papà (che è andato a lavorare facendo tante raccomandazioni) e per la sua mamma (emozionatissima).
Svolgimento:
lo Gnomo ha pianto perchè io non stavo lì con lui, ma le maestre sono state brave e lo hanno calmato.
Io in due ore sono riuscita a malapena a stendere il bucato, ho controllato orologio e telefono ogni mezz' ora e poi sono uscita di casa con mezz'ora di anticipo.
Spero che domani vada meglio, sia per lui che per me.

Commenti

  1. Ciao. Scusa per l'intrusione, ma volevo segnalarti un'iniziativa. Sul mio blog puoi leggere e vedere (è anche in versione video) gratuitamente il mio racconto "Ricordi di donna", pubblicato a puntate. Oggi c'è il gran finale. Grazie. Maria

    RispondiElimina
  2. Lo scorso anno la mia monella riccoluta ha inziato la scuola dell'infanzia....quindi capisco come ti senti! Ma non ti hanno fatto fare un paio di giorni di inserimento? Io la prima mattina sono rimasta con lei (o meglio, io ero nell'atrio con altre mamme di bimbi al primo anno) e quindi ogni tanto lei veniva a vedermi tranquillamente. Un paio di ore e poi tutti a casa!
    Il secondo e il terzo giorno, invece sono rimasta di meno, l'ho lasciata per un'oretta e poi sono tornata a prenderla.
    Il quarto giorno tutto normale: l'ho salutata dopo averla accompagnata dentro....e via!
    Lei è stata brava, credevo avrebbe pianto molto e invece niente. Meno male :-)
    Ma non preoccuparti per lo Gnomo: basterà solo un pò di adattamento iniziale, sono certa che gli piacerà stare con gli altri bimbi!!
    Baci,
    Maris

    RispondiElimina
  3. Anche noi siamo in fase di inserimento: lo lascio con le maestre per 2 ore al giorno (dalle 9.30 alle 11.30) e poi lo vado a riprendere. Sarà così per tutta la settimana e poi da lunedì l'orario normale fino alle 13. Oggi durante le due ore è andata meglio ma è scoppiato a piangere appena mi ha visto.

    RispondiElimina

Posta un commento

Grazie per essere passato di qua e aver lasciato un commento

Post popolari in questo blog

Regala Un Libro per Natale. La mia partecipazione

Sono stata indecisa fino alla fine, fino all'ultimo giorno utile per partecipare, poi alla fine ho ceduto all'ultima mail di Fedrica e anche per questo anno ho partecipato allo swap di Natale più fiko che c'è: "Regala un Libro per Natale"!
Un abbinamento perfetto e una intesa assoluta, quella con Grazia e suo figlio Pietro.
Così, appurato che i nostri due ragazzi hanno gli stessi gusti in fatto di lettura, abbiamo deciso di regalarci lo stesso libro: Diario di una Schiappa. Una vacanza da panico.

L'Ometto è cresciuto, i suoi gusti in fatto di libri si sono evoluti e io ancora non sono riuscita a raccontarvelo...sarà uno dei miei buoni propositi per il 2019.

Saponette gel fai da te

Succede, capita, che si guardi distrattamente Facebook dal cellulare. Un po' per abitudine, un po' per passare il tempo, un po' perché non si ha la voglia di fare letture un po' più impegnate, un po' per curiosità.
E di certo un video attira molto di più l'attenzione di un testo scritto.
Così è successo che un paio di sere fa io sia stata ipnotizzata da un video tutorial nel quale venivano realizzate saponette gelatinose.
A me l'idea di fare il sapone a casa mi è sempre piaciuta molto. Non ho mai provato perchè ho sempre avuto molta paura di usare la soda, quindi ho sempre cercato scorciatoie. Vi ricordate delle mie saponette alla glicerina? Ecco diciamo che anche in quel caso ho un po' barato!
Quando invece ho visto il video tutorial qualche giorno fa ho pensato "Ma dai! Può essere mai così semplice? Ci devo provare".
Detto, fatto, domenica mi sono fatta aiutare dall'Ometto e ora vi spiego bene cosa abbiamo combinato.

Ingredienti:

una bust…

Ispirazioniandco 48: SIPARIO

31 dicembre 2018...e anche questo anno, fra qualche ora ce lo togliamo definitivamente di mezzo. Un bel sipario rosso pesante che cade su 12 mesi intensi, stancanti, difficili eppure bellissimi.

Più che un momento di bilanci, questo è un momento di chiusure, più o meno definitive ma pur sempre chiusure.