Passa ai contenuti principali

Noi viaggiamo sicuri


Noi viaggiamo sicuri.
Abbiamo cominciato da subito e senza sconti per nessuno (grandi compresi): in macchina si viaggia con le cinture allacciate!
Ecco una nostra partenza tipo: tutti e tre in macchina papà davanti e noi due dietro (lo Gnomo ha bisogno di compagnia!!!); allacciamo le cinture subito appena saliti prima ancora di accendere il motore e poi pronti... via!
E lo Gnomo ci controlla e si arrabbia anche se non siamo tutti allacciati!!!
Questo è quello che normalmente succede dentro alla nostra macchina.

Ora però voglio raccontarvi di un viaggio insicuro (che se ci penso mi vengono ancora i brividi).

Due estati fa, in campeggio, una coppia di nonni stava caricando la macchina di bagagli per tornare a casa.
La macchina era proprio stracarica di bagagli tant'è che a me è venuto spontaneo chiedere: e il seggiolino del cucciolo dove lo mettete?
La risposta è stata: non lo mettiamo, il cucciolo viaggia davanti in braccio alla nonna.
Devo aggiungere altro?
Si, una cosa la devo aggiungere. Evidentemente la mia espressione ha parlato più di mille parole e i nonni hanno precisato che se i genitori del cucciolo non avevano mai pensato di comprare un seggiolino per l'auto perché lo avrebbero dovuto fare loro?

Che differenza c'è tra i due modi di viaggiare?
In macchina bisogna essere fatalisti o possiamo cercare di evitare il più possibile di farci male?
Un bambino ben educato in macchina sarà un guidatore più responsabile?

Mi aiutate a dare delle risposte a queste domande?

Con questo post partecipo a

Commenti

  1. Grazie per la informazione, bello post.

    Ho un giveaway internazionale sul mio blog e puoi partecipare. Besitos.

    http://redecoratelg.blogspot.com.es/

    RispondiElimina
  2. Grazie per aver partecipato!
    Ci sono, per mia osservazione, diverse categorie di persone che non mettono i bimbi nel seggiolino alcuni hanno solo bisogno di una mano tesa con informazioni che li convincano o pillole di empatia e strategie per risolvere i problemi pratici, come la naturale insofferenza dai bimbi, quelli che hai incontrato tu sono i peggiori da far ricredere, un po' come le persone che sono convinte che, benchè "esagerato e una gran scocciatura", non si debba bere troppo quando si guida se no ti ritirano la patente, perchè partono da presupposti francamente difficili da smontare, perchè purtroppo bisognerebbe intavolare discussioni in cui si dovrebbe avere al contempo una grande capacità empatica e notevoli doti di oratoria, e si dovrebbe scavare molto molto in fondo per smantellare castelli di false certezze o come hai ben detto fatalismo.
    Ma non demordiamo, seminare un ragionevole dubbio a volte funziona, perchè il piccolo dubbio lavora come un tarlo in alcuni. E la tua sincera paura e preoccupazione li avranno almeno un minimo fatti mettere in dubbio le loro sicurezze.

    E quanto alla tua domanda, sì un bimbo responsabilizzato diventerà probabilmente un adulto responsabile, questo deriva sicuramente dall'aver avuto l'esempio di adulti responsabili, un esempio formativo.

    ciao!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo che tu abbia ragione! L'anno successivo il bambino lo è venuto a prendere il papà, sempre senza seggiolino, ma almeno seduto di dietro.
      intanto sto pensando a come rendermi utile per la seconda tappa!

      Elimina
  3. impressionante quanti bambini si vedono ancora in braccio ad adulti seduti davanti....quando non addirittura in braccio all'autista che "fingono di guidare" credo che manchi un'attenta informazione in questo senso, quindi ben venga questo post e tutta l'iniziativa.
    Per quanto riguarda l'insofferenza dei bambini ai seggiolini, come tutte le cose vanno accompagnati nella comprensione e "distratti" con l'attenzione degli adulti...qualche giochino fatto insieme, un peluche anche lui legato a fare compagnia....gli stratagemmi sono tanti, certo, bisogna essere genitori consapevoli

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sto preparando qualche nuovo gioco da fare in macchina e penso che passerà un bel po' di tempo prima che riesca a mettermi seduta accanto al guidatore perché lo Gnomo su questo non transige: in macchina ha bisogno di compagnia!

      Elimina
  4. Semplicemente: non si sa mai! Quando andavamo sempre in Italia avevamo addirittura due seggiolini per il piccolo, per essere sicuri di averne sempre uno disponibile anche quando non viaggiavamo in macchina...

    RispondiElimina

Posta un commento

Grazie per essere passato di qua e aver lasciato un commento

Post popolari in questo blog

Di arredamento, sogni e ispirazioni

Ultimamente, lo avrete notato, sto mettendo mano ad alcuni mobili di casa.
Mi sono data al craft estremo passando dalla semplice passata di cera ai mobili, a lavori di tappezzeria realizzati in tandem con mia mamma.
In pratica sto cercando di dare una nuova possibilità a sedie e mobili e complementi d’arredo che così come erano non mi piacevano più.
Però per fare questo lavoro io ho anche bisogno di ispirazione, molta ispirazione? Dove trovarla?

Le frittelle di Carnevale - la ricetta

Le frittelle sono di gran lunga i dolci di carnevale preferiti dall'Ometto.
Alle frittelle pensavo quando ho deciso di aprire la raccolta "Ricette di Carnevale". In pratica anzichè scrivere la ricetta ho ben pensato di indire un Linky Party!
Avete ancora tempo 15 giorni per partecipare, vi aspetto con le vostre ricette!

Intanto oggi è arrivato il momento di darvi la mia ricetta, direttamente da casa di mamma, che ha recuperato la ricetta di nonna... in praticva una vera e propria ricetta di famiglia.

Ingredienti:

250 gr di riccotta150 gr di farina2 uova60 grammi di zuccherobuccia di limone o di arancia grattugiatamezza bustina di lievito (2 cucchiaini da caffè)  Procedimento

Mescolate la ricotta con lo zucchero poi aggiungete le uova, la farina, la buccia di limone e per finire il lievito.

Friggete le frittelle in olio caldo.
La dose per realizzare la frittella è di un cucchiaino da thè colmo.


Inlinkz Link Party

Ispirazioniandco 48: SIPARIO

31 dicembre 2018...e anche questo anno, fra qualche ora ce lo togliamo definitivamente di mezzo. Un bel sipario rosso pesante che cade su 12 mesi intensi, stancanti, difficili eppure bellissimi.

Più che un momento di bilanci, questo è un momento di chiusure, più o meno definitive ma pur sempre chiusure.