Passa ai contenuti principali

insieme raccontiamo 43: il rientro

 
Finalmente riesco a partecipare di nuovo a Insieme Raccontiamo! Per troppi, troppissimi mesi mi è sfuggito questo appuntamento. 
Spero che Patricia mi perdonerà e spero per i prossimi mesi di essere più costante.

Ora bando alle ciance!
Questo è l'incipit di Patricia
 
Il rientro. O forse no?

Stava tornando. O forse no? Non ne era sicura. Di certo a casa sua l’UCAS funzionava alla grande! L’Ufficio Complicazioni Affari Semplici si era stabilito in pianta stabile al suo domicilio e non si scrostava più.
Sapeva che i suoi amici avrebbero avuto pazienza ma fino a quando? Doveva loro una spiegazione sulla sua presenza sempre più scarsa.
 
 
Che io ho continuato così.
 
Avrebbe potuto mettere in giro la storia degli alieni, quelli che piombano di notte in camera da letto e ti risucchiano con un raggio luminoso. Dire che era stata rapita di notte e che aveva faticato, e non poco, per sottrarsi alle loro grinfie. Un po' troppo complicato e poi sicuramente ci sarebbero state troppe domande. Avrebbe trovato sicuramente qualche appassionato degli UFO che le avrebbe fatto il terzo grado su astyronavi e simili. Troppo rischiso, non sarebbe stata in grado di reggere la bugia. E poi chi ci avrebbe creduto?
No no, si sarebbe dovuta inventare qualche cosa di più plausibile.
Un po' meno cinematografica, magari una scusa un po' più letteraria. Tipo che se ne era andata a fare un giro con Alice nel Paese delle Meraviglie! Oppure che si era aggregata a Doroty.

No, ci sono! Ecco cosa avrebbe dovuto dire agli amici. Avrebbe dovuto dire di avere un nuovo lavoro che la teneva ahimè troppo impegnata per dedicare del tempo alla scrittura: l'avevano promossa a capo dell'UCAS.
Questa mi sembra la cosa migliore, senza dare ulteriori spiegazioni. Superfluo spiegare cosa sia l'UCAS. Fa sempre un discreto effetto dire di essere stati promossi a capo di qualche cosa...
 
Con questo post partecipo a 
 

Commenti

  1. Complimenti. Io come sempre partecipo direttamente sul suo blog. 👏🏻👏🏻👏🏻
    sinforosa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sinforosa. Ho visto ma cerco di non leggere prima i finali degli altri che se no mi incasinato e non mi viene più in mente niente di originale

      Elimina
  2. E se fosse stata veramente rapita dagli UFO??? O-O...
    ahahahahhahahahah... bellissimo finale, Barbara... è vero, dire di essere diventati capo di qualcosa è sempre un deterrente da qualsiasi rimprovero di assenza :P

    RispondiElimina
  3. Noooooooooooooooooo! L'UCAS noooooooooooooooo!!!!! E' già troppo complicata la vita ahahahahahahahha
    Brava Barbarella! E bentornata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pat io sono membro onorario dell'UCAS sin dalle scuole elementari!!!

      Elimina
  4. Ma tu non sei una che si agita troppo, però, anzi sei una che tendi a semplificare. Non ti riconosco in questo ruolo.
    Sempre bella l'iniziativa di Pat!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anni e anni di studio per uscire dalle grinfie dell'UCAS!

      Elimina

Posta un commento

Grazie per essere passato di qua e aver lasciato un commento

Post popolari in questo blog

Bouquet di fiori di carta

Qualche giorno fa, dopo aver realizzato questo bouquet di fiori ho pensato che la cosa divertente del fare la blogger è poter creare cose inutili con i materiali più improbabili. Non datemi torto! Io negli anni ho fatto di tutto usando qualsiasi materiale e molte tecniche. Non avevo mai usato, però, tovaglioli di carta per realizzare dei fiori. L'idea mi è venuta, come al solito, navigando su Pinterest in cerca di ispirazione per un altro lavoro (che vedrete fra qualche giorno, ma che per il momento è top secret!). Come spesso succede non cercavo tutorial per realizzare fiori con i tovaglioli. io volevo realizzare fiori di ciliegio con la tecnica dell'origami. Idea fikissima se non fosse che dopo 2 giorni di prove ho dovuto arrendermi per manifesta incapacità. Ho dovuto fare varie prove trovare la giusta dimensione dei miei fiori, ma alla foine sono molto soddisfatta del risultato e ora vi spiego come ho fatto. Ogni fiore è realizzato con un tovagliolo di carta multivelo.  Per

Marzo: solo cose belle

  Siamo già arrivati a fine Marzo e io sono di nuovo pronta per mostrarvi la mia agendina di cose belle. Questo mese è stato difficilissimo trovare cose belle, almeno fino a quando non ho trovato questa frase  Da questo momento poi anche questo pazzo mese ha cominciato a ingranare per il verso giusto e io posso raccontarvi qui almeno 2 cose belle (che non saranno tante ma sono sicuramente meno di niente). La prima cosa bella viene dritta dritta, il giorno prima che il Lazio entrasse in zona rossa, dal ritiro del catechismo di Cresima di mio figlio.  Vi lascio anche il link al corto della Pixar che ci ha fatto vedere solo se poi nei commenti mi promettente di dirmi a quale dei tre protagonisti vi sentite più vicini 😉.  La seconda cosa bella è la primavera e le giornate che cominciano ad allungarsi.  Che poi in primavera fioriscono i fiori ma fioriscono anche le idee... Con questo post partecipo a

#solocosebelle di Giugno

Se il mese di Maggio è andato via veloce (troppo veloce, a dire la verità), Giugno è stato pieno di eventi memorabili e non potevo non raccontarveli. In realtà non avrei potuto, ancora una volta, saltare l'appuntamento con #solocosebelle di Fioredicollina . Senza troppi preamboli ecco le mie cose belle di giugno Uno Riaprono i musei e noi ne approfittiamo per una fantastica visita guidata ai Musei Vaticani. Bella, faticosissima ma senza dubbio un bel nutrimento per lo spirito. Avrebbero potuto anche lasciarmi lì dentro, davanti alla Scuola di Atene di Raffaello e io non avrei minimamente protestato. Due Un anno scolastico difficile si è concluso in modo molto positivo! Sempre in presenza tranne le 2 settimane nelle quali siamo stati zona rossa. Bravi tutti i ragazzi, gli insegnanti e le famiglie perchè questo a settembre sembrava davvero un traguardo difficile da raggiungere. Ora lo studente si rilassa e si gode le sue meritate vacanze! Tre Finalmente a giugno è arrivato il nostro