Datemi un ago (magico) e vi solleverò il mondo...
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emh...
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Vi sembra eccessivo?
Voi dite che gli esperimenti creativi mi stanno dando alla testa? Sappiate che sono in dietro, terribilmente in dietro con il resoconto di tutti i miei esperimenti.
Oggi vi racconto come ho scoperto l'ago magico e del perchè è stato amore a prima vista.
Tanto, tanto tempo fa la mia mamma e io trovammo in una fiera creativa un attrezzo stranissimo che attirò subito la nostra attenzione e curiosità.
Naturalmente lo comprammo subito e quasi subito finì dimenticato in un cassetto.
Stiamo parlando di fatti avvenuti in epoca remota quando non esisteva Youtube e non era così semplice studiare e apprendere nuove tecniche.
Nel cassetto questo trano attrezzo c'è rimasto fino a qualche mese fa quando ho cominciato a trovare in rete ricami realizzati con l'ago magico...
Ed è così che mi sono innamorata, per la seconda volta.
Ho trovato un attrezzo più moderno e più comodo da usare e ho cominciato a studiare i videotutorial che ho trovato in rete. Ce ne sono tantissimi e fatti veramente molto bene.
Quando mi sono sentita sicura, ho cercato su Pinterest un disegno adatto da ricamare con questa tecnica, non troppo piccolo né con troppi particolari, l'ho stampato e l'ho ricalcato su una sporta di stoffa.
Ho tirato fuori i fili da ricamo convinta di poter, in questo modo, fare fuori un po' di gomitoli cominciati.
Mai idea fu così sbagliata! Per eseguire questo ricamo ci vuole tanto filato! Metteteci pure che il disegno è grande e che non è facilissimo, per chi è alle prime armi, cambiare il filo, iniziare e concludere il lavoro. Ho usato intere matassine di mulinè e spesso non mi è bastata una soa matassina per realizzare il petalo del fiore. No, non è voluto il cambio di colore al'interno di uno stesso petalo, ma, come si suol dire...di necessità vitù!
Come primo esperimento non mi posso lamentare, anzi, più ci penso e più mi vengono milioni di idee e di applicazioni.
Il mio problema, come sempre, è che mi manca il tempo!!!

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