Passa ai contenuti principali

Biglietto di partecipazione per il battesimo

Anche per il battesimo c'è bisogno del biglietto di partecipazione! Io trovo tristissimo annunciare un momento così importante con un messaggio sul telefono o su fb!

E' la prima occasione importante per i nostri bambini, possiamo anche spendere un po'del nostro tempo per preparare un bigliettino!

Ecco a cosa ho pensato io: una margherita di cartoncino sul retro della quale c'è il messaggio di invito e il nome e l'indirizzo della Chiesa dove si svolgerà il rito.

Mi è capitato di andare ad un Battesimo senza sapere il nome della Chiesa né l'indirizzo preciso... non è una cosa bella. Secondo me è una mancanza di rispetto anche per i battenzando oltre che per gli invitati.

Vediamo allora cosa serve per preparare questo biglietto:
  • cartoncino colorato
  • cartoncino bianco
  • colla stick
  • forbici
  • penna
Con l'aiuto di una sagoma disegnate sul cartoncino colorato le margherite (tante quante saranno le persone invitate).

Sul cartoncino bianco disegnate dei cerchi che saranno il centro del fiore.

Ritagliate tutto e assemblate con la colla stick.

Sul retro avrete tutto lo spazio per scrivere, magari con una penna glitterata, il vostro invito.
Cosa scrivere per invito? Noi per il Battesimo dello Gnomo abbiamo scritto così:
Ciao! Mamma, Papà e io siamo lieti di invitarti a partecipare al mio S. Battesimo che si svolgerà nella chiesa...via... alle ore...

Commenti

  1. E' un'idea semplice e davvero carina!!!

    RispondiElimina
  2. Grazie! Io avevo il cartoncino azzurro e ho usato quello. Ma va bene veramente qualsiasi colore! E poi, sempre meglio di un messaggio sul telefono!

    RispondiElimina
  3. Semplice ma elegante! Bravissima!! ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Vorrei anche dimostrare che non serve spendere tanti soldi per fare dei ricevimenti graziosi e curati. E non serve neanche essere dei grandi artisti ;)

      Elimina
  4. Mi riciclo l'idea per il prossimo compleanno! Brava!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Brava! Basta cambiare colore dei petali e il gioco è fatto!

      Elimina
  5. Brava, le cose semplici sono anche le più belle e delicate...

    RispondiElimina

Posta un commento

Grazie per essere passato di qua e aver lasciato un commento

Post popolari in questo blog

Regala Un Libro per Natale. La mia partecipazione

Sono stata indecisa fino alla fine, fino all'ultimo giorno utile per partecipare, poi alla fine ho ceduto all'ultima mail di Fedrica e anche per questo anno ho partecipato allo swap di Natale più fiko che c'è: "Regala un Libro per Natale"!
Un abbinamento perfetto e una intesa assoluta, quella con Grazia e suo figlio Pietro.
Così, appurato che i nostri due ragazzi hanno gli stessi gusti in fatto di lettura, abbiamo deciso di regalarci lo stesso libro: Diario di una Schiappa. Una vacanza da panico.

L'Ometto è cresciuto, i suoi gusti in fatto di libri si sono evoluti e io ancora non sono riuscita a raccontarvelo...sarà uno dei miei buoni propositi per il 2019.

Saponette gel fai da te

Succede, capita, che si guardi distrattamente Facebook dal cellulare. Un po' per abitudine, un po' per passare il tempo, un po' perché non si ha la voglia di fare letture un po' più impegnate, un po' per curiosità.
E di certo un video attira molto di più l'attenzione di un testo scritto.
Così è successo che un paio di sere fa io sia stata ipnotizzata da un video tutorial nel quale venivano realizzate saponette gelatinose.
A me l'idea di fare il sapone a casa mi è sempre piaciuta molto. Non ho mai provato perchè ho sempre avuto molta paura di usare la soda, quindi ho sempre cercato scorciatoie. Vi ricordate delle mie saponette alla glicerina? Ecco diciamo che anche in quel caso ho un po' barato!
Quando invece ho visto il video tutorial qualche giorno fa ho pensato "Ma dai! Può essere mai così semplice? Ci devo provare".
Detto, fatto, domenica mi sono fatta aiutare dall'Ometto e ora vi spiego bene cosa abbiamo combinato.

Ingredienti:

una bust…

Ispirazioniandco 48: SIPARIO

31 dicembre 2018...e anche questo anno, fra qualche ora ce lo togliamo definitivamente di mezzo. Un bel sipario rosso pesante che cade su 12 mesi intensi, stancanti, difficili eppure bellissimi.

Più che un momento di bilanci, questo è un momento di chiusure, più o meno definitive ma pur sempre chiusure.