Passa ai contenuti principali

Cinecittà: viaggio dentro al cinema


Ci accoglie lei l'immensa testa di Venusia. Ci accoglie e ci fa subito percepire che ci stiamo immergendo dentro a un altro mondo. Un mondo irreale, dove tutto è ricostruito, dove tutto è finzione.
Questo è il messaggio che volevo trasmettere al Piccolo Esploratore quando gli ho proposto di andare a vedere i set cinematografici di Cinecittà.
Tutto ciò che si vede al cinema è finzione: si gioca a far finta di...di essere qualcun altro (gli attori), di essere in un'altra epoca, in altri luoghi.
La magia del cinema e la bravura di chi fa cinema è di rendere reale la finzione.



Emozionati, abbiamo seguito la nostra guida verso i set cinematografici visitabili dal pubblico.

Una doverosa sosta davanti allo studio 5, lo studio di Fellini e poi il nostro primo salto temporale: l'antica Roma!


Tutte le strutture sono riprodotte in vetroresina. Sembra tutto vero anche se a battere sul muro il suono è sordo e la percezione del vuoto è evidente.

Qui hanno girato gli esterni della serie tv Rome che ha avuto un grandesuccesso negli USA e uno scarso apprezzamento qui in Italia.

Pochi metri a piedi, giriamo l'angolo e...


Gerusalemme. Altro luogo, altra epoca. Stessi materiali ma un set cinematografico nuovissino (il film deve ancora uscire).


E' da questo momento in poi che la finzione prende il sopravvento sulla realtà. Da qui in poi è tutto più chiaro...

Il passaggio attraverso una porta non ci conduce a uno spazio interno, ma al retro del palazzo


E poi, ancora oltre ci siamo ritrovati dentro a Gangs of New York


Un rapidissimo sguardo per una scenografia mai più utilizzata per nessun altro film o spot pubblicitario.

L'ultimo gioiello, opera degli artigiani di Cinecittà è la ricostruzione di una parte di Assisi

Con Assisi è finita la nostra visita guidata all'interno della finzione.
Prima di uscire da Cinecittà siamo però andati a visitare il museo del cinema nel quale sono custoditi abiti di scena, telecamere antiche e alcuni trucchi cnematografici. Un'intera area del museo è dedicata a uno dei più grandi registi italiani che ha fatto di Cinecittà la sua casa: Federico Fellini.





Commenti

  1. Bellissimo!!!

    un bacione
    M.
    http://sogniamore.blogspot.it/

    RispondiElimina
  2. Davvero un bellissimo giro, non sono mai stata a Cinecittà, ma devo dire che mi ha sempre affascinato pensare a dove vengono girati i film!!

    Buona domenica
    Sara
    This is Sara

    RispondiElimina
  3. Mi ero persa questo post.
    Figata galattica questa visita!

    RispondiElimina

Posta un commento

Grazie per essere passato di qua e aver lasciato un commento

Post popolari in questo blog

Di arredamento, sogni e ispirazioni

Ultimamente, lo avrete notato, sto mettendo mano ad alcuni mobili di casa. Mi sono data al craft estremo passando dalla semplice passata di cera ai mobili, a lavori di tappezzeria realizzati in tandem con mia mamma. In pratica sto cercando di dare una nuova possibilità a sedie e mobili e complementi d’arredo che così come erano non mi piacevano più. Però per fare questo lavoro io ho anche bisogno di ispirazione, molta ispirazione? Dove trovarla?

Calendario dell'Avvento nei barattoli delle conserve

Anche se sono arrivata tardi a scrivere questo post e, ormai, di barattoli ne sono rimasti pochi, vio volgio raccontare del Calendario dell'avvento di quest'anno. L'idea di partenza è stata quella di riciclare i barattoli di vetro delle conserve. Per fortuna l'idea mi è venuta per tempo e sono riuscita a mettere da parte i barattoli. Far diventare un barattolo da conserva una casella del Calendario dell'Avvento non è afffatto difficile, ora vi spiego come ho fatto.

Una dolce rosa...di mele

Mi è stato lanciato un guanto di sfida e io non potevo non raccoglierlo! "Guarda che belle le torte a torma di rosa. Tu le sai fare?" Ecco, giusto il tempo di un rapido giro al supermercato e mi sono messa all'opera per questo dolce semplice, veloce e da mangiare tiepido, ideale da gustare con una buona tazza di thè fumante. Unica variante rispetto alla sfida è che, anzichè fare una torta grande, ho preferito fare sei tortine ognuna delle quali risulta essere un bocciolo. Ora vi dico come ho fatto.