Passa ai contenuti principali

Insieme raccontiamo 14: La porta magica




Ormai è diventato un appuntamento imperdibile quello con Patricia e con l'incipit della sua storia. Quando non partecipo è solo perché non faccio in tempo, non perché non ne ho voglia!

Questa volta, poi, mi sono lancianta in un racconto fantasy e, a differenza delle altre volte, ho optato per la versione lunga del racconto e ho contato non le battute, ma le parole.

Ricordo brevemente le regole di Patricia.

Un finale di 200/300 battute o 200/300 parole.


La scadenza è per il 30 di ottobre.
Questo è l'incipit di Patricia


Seduta ai margini del bosco sotto alla vecchia quercia spoglia rimuginava. 
Un peso le gravava sulla coscienza. Forse era giunta l’ora di liberarsene ma con chi parlarne? 
A chi rivolgersi? 
Chi avrebbe capito?
D’un tratto il tappeto di foglie ingiallite dall’autunno scricchiolò vicino a lei. Si voltò.

Un piccolo Gnomo dalle orecchie a punta e dalla lunga barba bianca le si avvicinò.
"Alice sono arrivato e sono tutto orecchi!"
"La fai facile Thor sono io che non so da dove cominciare", rispose la bambina sorridendo allo gnomo.
"Vai a capire perché i grandi sono così complicati"
"Hanno tanti anni Alice, non è colpa loro, è il tempo che passa!"
"Hai ragione Thor. Facciamo così, ti racconterò una storia...

C'era una volta una porta con una strana serratura. Non serviva la chiave per aprirla, servivano parole.
Beh, la porta era magica ma non stupida. Non bisognava stare lì davanti a parlare a casaccio. Bisognava dire le parole giuste, che nascevano dal cuore. Solo con parole di questo tipo la porta si apriva e rivelava il segreto che celava.
Una sola persona era riuscita ad aprire quella porta: una bambina.
Non è importante sapere con quali parole era riuscita ad aprire la porta.
La cosa importante è sapere cosa ha trovato dall'altra parte.
La porta era un ponte di passaggio tra due mondi.
Il mondo fatato da una parte, il mondo reale dall'altra.
E il mondo reale Thor era molto, molto pauroso.
I colori erano scuri.
Il sole non illuminava.
I bambini non giocavano, ma facevano la guerra.
La bambina era atterrita e voleva tornare indietro.
Voleva richiudere la porta, cancellare le parole che l'avevano aperta, sprangare per sempre quella serratura e rimanere nel mondo di qua.
Era disperata e non sapeva come fare.
Non le rimaneva altro da fare che scappare e nascondersi sotto alla vecchia quercia.

259 parole.



Commenti

  1. Bella favola Barbara!
    Temo però che quella bambina non sia più riuscita a chiudere di nuovo la porta :(
    Bacio!

    RispondiElimina
  2. Anche tu ti sei lanciata con il magico. Brava barbara.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ogni tanto un'incursione nel mondo magico ci vuole. Grazie!

      Elimina
  3. Alice al contrario. Geniale!
    Si legge che è una meraviglia, brava :)
    Marina

    RispondiElimina
  4. Cazzarola, Barbi, troppo bello!!!
    Stavolta ti sei superata.

    RispondiElimina

Posta un commento

Grazie per essere passato di qua e aver lasciato un commento

Post popolari in questo blog

Esperimento creativo: ghirlanda a macramé

  Il cerchio è una parte di piano delimitata da una linea curva chiusa, detta circonferenza, il luogo geometrico dei punti di un piano che hanno da un punto dato ( centro ) distanza uguale a un segmento dato ( raggio ). Sono molti i significati attribuiti al cerchio. Il cerchio è principio, centro, perfezione, divino. Non presenta né un inizio né una fine, non presenta spigoli. Simboleggia la continuità, l'eternità, l'infinito, il fluire del tempo e della vita, affabilità, comunità e amicizia. Il cerchio è inoltre simbolo di tutto ciò che è celeste: il cielo, l'anima, l'illimitato, Dio. Secondo la psicologia delle forme, le forme arrotondate come cerchi ed ovali tendono a inviare un messaggio emotivo positivo di armonia e protezione. Al contrario del quadrato, che trasmette stabilità, il cerchio si presta molto bene a comunicare lo scorrere del tempo, il dinamismo e il movimento.  Ok tranquilli tutti, ho finito il momento di divulgazione scientifica e ritorno nei panni ...

Tutorial per realizzare una cornice di carta 3d

  Mi sa che è un po' troppo tardi per augurarvi buon Anno Nuovo! Io mi sono presa una pausa, che però è stata un po' troppo lunga, ben oltre quello che avevo previsto.  Dicevo, è un po' troppo tardi per augurarvi buon Anno nuovo, ma non per proporvi un progetto per San Valentino! Che poi alla fine, diciamocelo, qualsiasi avvenimento, qualsiasi data, è un pretesto per far accendere la nostra fantasia e per farci mettere a pasticciare. Era un po' che mi imbattevo su Pinterest e su Instagram nei quadretti 3d di carta. Mi sono piaciuti subito soprattutto per la loro versatilità. Quante cose possono contenere? Tante, tantissime! E possono raccontare anche un sacco di storie. Ho visto cose meravigliose in rete che io non sarò mai capace di fare, ma che mi piace un sacco guardare. Poi mi sono detta che tanto valeva provare a realizzare una cosa semplice, un cuore 3d oppure un vaso con i fiori. Ho cominciato a studiare come fare la cornice, prima di tutto. Si trovano in rete un...

Giochiamo con il Cantico delle Creature

Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione. Ad te solo, Altissimo, se konfano, et nullu homo ène dignu te mentovare. Così ha inizio il Cantico delle Creature di San Francesco. E con questo post ha inizio un appuntamento settimanale con attività a tema. Ebbene sì con i libri, con le poesie e in genere con tutto ciò che è arte si può e si deve giocare! Non voglio crescere un bambino che storce il naso se propongo una visita al museo  oppure se propongo una lettura fuori dai canoni "bambineschi". Perché cominciare proprio dal Cantico ? Perché è bello, anzi bellissimo e perché è pieno di spunti creativi . Ora vi spiego cosa ho in mente e come saranno articolati i prossimi post. Partirò dagli elementi (sole, luna e stelle, vento, acqua, fuoco, terra) come pretesto per lavoretti, giochi e letture. Il Cantico ci terrà compagnia per un bel po' di settimane, ma vedrete quante cose e quanti progetti salteranno...

Premiazione di fine anno: come realizzare una coccarda in carta crespa

Domani sarà per l'ometto l'ultimo giorno di scuola. La fine di questo primo anno alla scuola primaria. Un anno scolastico pieno, intenso, fatto di impegno di compiti di scoperte e di prime responsabilità. A settembre era un piccolo bambino spaurito con uno zaino quasi più grande di lui, che non sapeva né leggere né scrivere. Oggi è un bel ragazzino molto più sicuro, che ha acquisito molta autonomia e che legge e scrive benissimo da solo. E insieme a lui tutti i suoi compagni di scuola. E così noi genitori abbiamo deciso di premiare gli sforzi dei nostri bambini con una colorata ghirlanda di carta crespa. Per ammortizzare la spesa di dover comprare 19 coccarde uguali e perché, diciamolo pure, a me piace impelagarmi in queste cose, le coccarde le ho realizzate io. Come? Ora ve lo spiego. Materiali occorrenti: carta crespa colorata basi piccole per spille cartone pressato colla a caldo 19 tondini di carta con su stampato il n. 1 Io ho comprato la carta crespa già...