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Cavardiage: quando la pagina di un libro diventa tela

 


Riprendo in mano il mio taccuino e devo dire che lo faccio con molta gioia e con l'idea di mettermi in discussione.

Chi stava pensando di trovare pagine piene di sketch di scrap-booking, forse rimarrà deluso o forse solo un po' sorpreso.

Già, perché questa volta ho deciso di cambiare tecnica e di avventurarmi nel fantastico mondo del Cavardiage.

Il Cavardiage non è solo disegno o collage: è un piccolo rito di scoperta, un dialogo silenzioso con le parole, un viaggio tra immaginazione e attenzione. Aprire una pagina e lasciare che prenda vita significa permettere al libro e alla creatività di incontrarsi, senza fretta, senza rimpianti, lasciando che ogni segno racconti la sua storia.

La mia storia è quella di un gattone arancione (abbiate pazienza, ma vi ricordo la mia scarsa propensione al disegno).

Se volete, ve la racconto.

C'era una volta un gatto arancione che amava curiosare tra i vecchi libri. Era attratto dal loro odore e dalla consistenza delle pagine. La libreria era la sua casa e spesso si addormentava tra le pagine.

Un pomeriggio, mentre il sole filtrava tra le tende e la polvere danzava nei raggi dorati, il gattone si accucciò su una pagina aperta. Qualcosa vibrava nell’aria: le parole sembravano sussurrare, le lettere tremare leggermente sotto la sua zampa.

E all’improvviso accadde: un soffio di vento caldo attraversò la pagina, e il gatto sentì il mondo intorno a lui sfumare. Gli scaffali, i libri, il pavimento… tutto si dissolse in un mosaico di lettere e colori. Con un battito di ciglia, il gattone entrò nel libro.

Ora camminava tra le parole, saltava sulle frasi, si nascondeva dietro i paragrafi e osservava le illustrazioni prendere vita attorno a lui. Ogni pagina era un mondo nuovo, ogni paragrafo un’avventura da scoprire. Il gattone arancione non era più solo un curioso esploratore: era diventato parte della storia stessa.

E mentre il gattone esplorava il suo nuovo mondo fatto di parole e colori, io continuavo a tracciare segni sul mio taccuino. Ogni linea, ogni macchia di colore diventava un ponte tra il mio mondo e quello del libro, un filo invisibile che li univa. E chissà, forse un giorno il gattone arancione tornerà a curiosare tra le mie pagine… portando con sé un po’ di magia.

Vuoi provare anche tu?
Prendi una pagina di un libro, alcune penne, colori e ritagli… e lascia che la storia prenda vita sotto le tue mani. Non temere gli errori: ogni segno può diventare parte della storia. 

Raccontami nei commenti come si anima la tua pagina di Cavardiage!


Commenti

  1. Conosco la tecnica, perché è stata proposta a scuola, non mi ricordo però in che classe.
    Solo che prevedeva altro (e leggendo ora trovo conferma a quanto ricordavo), cioè un esercizio di scrittura creativa, che consiste nell'eliminare dalla pagina stampata le parole superflue, elaborando di conseguenza un nuovo testo. Non ricordo nulla riguardo al disegno.
    Cosa mi sono persa? Attendo info.

    RispondiElimina

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