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Organizza. Semplifica. Respira (e ricomincia da qui)

Non so voi ma se io ho intorno a me il caos non riesco a far girare bene le idee. Non che io sia particolarmente disciplinata e ordinata, sia ben chiaro! Io sono una che ha bisogno di avere tutto a portata di mano, ma nel caos la mia creatività si spegne, inesorabilmente. È come se le idee facessero fatica a trovare spazio, a emergere. Restano lì, incastrate tra una cosa da fare e l’altra, tra oggetti lasciati in giro e pensieri lasciati a metà. E allora ogni tanto mi serve fermarmi e fare una cosa molto semplice: fare spazio. Non diventare una persona super organizzata (non sarebbe realistico, almeno per me 😄), ma togliere un po’ di rumore. Alleggerire. Per questo mese ho deciso di partire da qui, da un piccolo reset. E ho creato un PDF che è esattamente questo: uno strumento per rimettere in fila le cose, senza stress. Si chiama “Organizza, semplifica, respira” ed è pensato per aiutarti a fare chiarezza, ma in modo molto pratico. Dentro non troverai pagine perfette da compilare in m...

Esperimentio creativo: il telaio tessile

Era tanto che ci giravo intorno: guardavo tutorial, salvavo Pin, ma senza mai trovare il coraggio di provarci davvero. Poi la rubrica Alla ricerca delle antiche arti di Alla ricerca della creatività mi ha dato quella spinta che mi mancava. Ci sono molti modi per realizzare un piccolo telaio da soli. Io ho scelto di farlo in cartone pressato. Perché questa scelta? Perché è facile da lavorare e, soprattutto, perché in casa avevo un bel po’ di cartone da smaltire. Non vi nascondo che ci sono stati alcuni intoppi che mi hanno impedito di realizzare esattamente quello che avevo in mente. Ma andiamo con ordine, partendo dalla lista dei materiali. Materiali: cartone matita forbici (o taglierino) filato per la tessitura uno stuzzicadenti (che useremo come spoletta) Prima di tutto ho costruito il telaio. Ho preso il cartone pressato e, con l’aiuto di una matita, ho segnato la forma di base. Poi ho ritagliato con le forbici (in alcuni punti ho usato il taglierino per essere più precisa). Una vol...

Scrappa la Card – Coniglietto Pio in viaggio verso Pasqua

Dopo la prima “fuga” romantica di San Valentino, la rubrica Scappa la Card torna con una nuova sfida… e questa volta profuma di primavera. Lo sketch che ci è stato proposto è semplice ma molto versatile, con un cerchio come punto focale, pronto ad accogliere una storia.  Ma andiamo con ordine. Prima di raccontarvi la storia, vi mostro la palette di colori che mi ha ispirato nella scelta delle carte: tonalità pastello che, secondo me, sono perfette per raccontare l’arrivo della primavera e celebrare la Pasqua. Per il protagonista della card, questa volta non ho avuto molti dubbi. Ho scelto un coniglietto in bicicletta, una delle prime fustelle che ho comprato e a cui sono ancora molto affezionata. Così questa card diventa il racconto della storia del Coniglietto Pio. Il Coniglietto Pio è un sognatore, lo si intuisce dal suo nasino all'insù, ma il giorno di Pasqua si avvicina e lui deve compiere la sua missione: preparare la caccia alle uova per i bambini! E' per questo che lo ve...

Esperimento creativo: l'ago magico

Datemi un ago (magico) e vi solleverò il mondo... ... emh... ... Vi sembra eccessivo? Voi dite che gli esperimenti creativi mi stanno dando alla testa? Sappiate che sono in dietro, terribilmente in dietro con il resoconto di tutti i miei esperimenti.  Oggi vi racconto come ho scoperto l'ago magico e del perchè è stato amore a prima vista. Tanto, tanto tempo fa la mia mamma e io trovammo in una fiera creativa un attrezzo stranissimo che attirò  subito la nostra attenzione e curiosità. Naturalmente lo comprammo subito e quasi subito finì dimenticato in un cassetto. Stiamo parlando di fatti avvenuti in epoca remota quando non esisteva Youtube e non era così semplice studiare e apprendere nuove tecniche. Nel cassetto questo trano attrezzo c'è rimasto fino a qualche mese fa quando ho cominciato a trovare in rete ricami realizzati con l'ago magico... Ed è così che mi sono innamorata, per la seconda volta. Ho trovato  un attrezzo più moderno e più comodo da usare e ho cominciato...

Cavardiage: quando la pagina di un libro diventa tela

  Riprendo in mano il mio taccuino e devo dire che lo faccio con molta gioia e con l'idea di mettermi in discussione. Chi stava pensando di trovare pagine piene di sketch di scrap-booking, forse rimarrà deluso o forse solo un po' sorpreso. Già, perché questa volta ho deciso di cambiare tecnica e di avventurarmi nel fantastico mondo del Cavardiage. Il Cavardiage non è solo disegno o collage: è un piccolo rito di scoperta, un dialogo silenzioso con le parole, un viaggio tra immaginazione e attenzione. Aprire una pagina e lasciare che prenda vita significa permettere al libro e alla creatività di incontrarsi, senza fretta, senza rimpianti, lasciando che ogni segno racconti la sua storia. La mia storia è quella di un gattone arancione (abbiate pazienza, ma vi ricordo la mia scarsa propensione al disegno). Se volete, ve la racconto. C'era una volta un gatto arancione che amava curiosare tra i vecchi libri. Era attratto dal loro odore e dalla consistenza delle pagine. La libreria...

Creatività lenta: dare tempo alle idee + PDF

Un anno senza pubblicare qui sul blog mi ha fatto riflettere sulla creatività e sul tempo, sempre troppo poco secondo me, sempre troppo di fretta e frammentato.  In questo ultimo anno ho inseguito il tempo come si inseguono gli autobus. Poi, però, ho scoperto che la creatività non corre, cammina. Non è stata la mancanza del tempo a farmi fermare, ma la sua qualità.  La creatività richiede lentezza e non ritagli. Da qui nasce il bisogno di una creatività lenta: non una tecnica, ma un modo di stare nel tempo. E allora, che cos’è la “creatività lenta”, direte voi?  Provo a spiegarvelo.  Non è un metodo rigido: non sarei capace di mantenerlo e, soprattutto, non mi interesserebbe raccontarvelo.  È una pratica semplice: ritagliarsi uno spazio di tempo continuo, senza interruzioni, senza la necessità di finire per forza qualcosa; uno spazio in cui non c’è nulla da dimostrare. In questo spazio le idee si orientano e, piano piano, prendono forma. Vogliamo provare insieme...

Book folding floreale con mini tutorial

Eccomi qui a disattendere, nuovamente, tutti i miei buoni propositi! Non so più se la mia sia mancanza di tempo, mancanza di organizzazione oppure mancanza di voglia. So solo che ieri, alla fine, ho trovato un po’ di tempo, ho spento tutto e mi sono messa a far lavorare le mani. E devo dire che mi è piaciuto molto. Niente rumore, solo carta e mani che lavorano. Così è nato questo book folding floreale. L’idea alla base del progetto è semplice: non buttare, ma dare nuova vita e un nuovo scopo a un libro francamente illeggibile, salvato dal bidone per un unico merito, avere la copertina rigida. La copertina ha fatto da ossatura, da struttura portante del vaso. Le pagine, invece di essere sfogliate, sono state piegate una ad una fino a creare la base. Dalla carta recuperata dopo il taglio dei fogli sono spuntati steli e boccioli. Certo, per questa piccola magia mi hanno aiutato la Big Shot e le fustelle, ma il risultato finale non mi dispiace affatto. È curioso come un oggetto pensato per...

Card creativa per San Valentino

Me lo sentivo che questo sarebbe stato un anno molto creativo, e il gruppo Facebook di Carta in Dispensa ne è una splendida conferma. Partendo dallo sketch proposto, ho realizzato questa card di San Valentino, lasciandomi guidare dalla struttura e giocando con materiali, colori e dettagli secondo il mio stile. L’idea alla base di questa card è quella di un San Valentino di famiglia. Non la classica scena di due innamorati che si scambiano cioccolatini, ma una casa sollevata dai tre cuori che la abitano: un’immagine che racconta un amore condiviso e quotidiano, capace di riempire ogni stanza. Questa è la prima card dell’iniziativa Scrappa la card di Carta in Dispensa, ma di certo non sarà l’ultima. Proprio per questo, per non trovarmi ogni volta in difficoltà e dover riprendere tutte le misure da capo, ho preparato una dima in cartone che sarà la mia fedele alleata per tutta la durata dell’iniziativa. Avendo già uno sketch da seguire, mi sono dedicata alla scelta dei colori della carta....

Tra sogno e relatà: la mia postazione creativa

Non ho una craftroom. Niente stanza dedicata, niente porta da chiudere, niente scaffali ordinati con le etichette scritte bene. E per molto tempo ho pensato che fosse una specie di mancanza, una casella non spuntata nella lista ideale di chi fa craft sul serio. Poi ho guardato meglio il posto in cui creo davvero. E non ho visto una ribaltina di un mobile, ma un luogo magico, creato negli anni, sempre pronto a ospitare le mie idee e i miei progetti. La craftroom, nell’immaginario collettivo, è uno spazio perfetto. Luce naturale che entra sempre dalla parte giusta, un tavolo grande quanto basta per non dover mai spostare nulla, cassetti che sanno esattamente cosa contengono. Un luogo che resta lì, immobile, pronto ad accoglierci ogni volta che arriva l’ispirazione. È bellissima. E spesso è anche molto fotografata. Ma non è l’unica possibilità. Ho provato a cercare “craft room” in una banca immagini. Mi aspettavo stanze intere. Ho trovato angoli. Tavoli contro il muro, scaffali improvvisa...

Un segnalibro... e tutto il tempo che serve

Ci sono oggetti piccoli che fanno un lavoro silenzioso. Non chiedono attenzione, non rubano la scena, ma senza di loro qualcosa si perde. Il segnalibro è uno di questi. Leggo spesso in formato digitale, ormai fa parte della quotidianità. Eppure l’idea di avere sempre a portata di mano un segnalibro mi piace tantissimo. Anche quando non serve davvero, resta un oggetto che parla di lettura, di tempo dedicato, di una storia lasciata in sospeso. È come se tenesse viva l’intenzione, anche quando le pagine non sono di carta. Questo segnalibro è nato lentamente, senza l’idea di diventare un tutorial, ma solo raccattando materiale che era sparso nella mia postazione creativa. Niente passaggi da seguire, niente “prima” e “dopo” da dimostrare. Solo le mani che provano, materiali che si incontrano quasi per caso, e una forma che prende posto tra le pagine. Mi piace pensare al segnalibro come a una pausa tangibile. Non serve solo a ricordare dove eravamo rimasti in un libro, ma a dire: "qui m...

Scrapbooking | Quadernino craft – prima pagina (con video tutorial)

Gennaio è, come settembre, il mese dei nuovi inizi. Per questo ho deciso di inaugurare una nuova rubrica: un piccolo rituale creativo fatto di carta, colla, fustelle e mini-progetti artigianali. Lo stile è ispirato ai bullet journal e l’idea è semplice: condividere il processo creativo con i suoi colori, le piccole imperfezioni e, allo stesso tempo, creare un appuntamento creativo tutto da vivere ogni mese. Il mio è un invito a prendere carta e colori, a lasciarsi guidare dalla creatività e a trasformare ogni piccolo gesto in un rituale personale.  Al centro della mia pagina ho inserito una frase che mi piace molto e che voglio condividere con voi: ✨ “Fate ogni giorno qualcosa che vi renda felice.” ✨ Ma cos’è la felicità? Non serve per forza un grande evento. Spesso la felicità è fatta di piccoli momenti, gesti semplici e scelte quotidiane che ci fanno sentire bene, presenti e in pace con noi stessi.  Creare, sperimentare, dedicare tempo a ciò che amiamo sono tutti piccoli sem...

Buone Feste

  Ho riaperto le porte di questo spazio creativo da poco, pochissimo tempo… e già è arrivato Natale. Auguro a tutti voi che passerete di qui di trascorrere questi giorni di festa in modo sereno, colorato e creativo. Io vi prometto di tornare qui a gennaio, con tanti progetti di craft e tante idee creative da realizzare insieme.

Il tempo che si fa spazio: taccuino fai da te

C’è un periodo dell’anno in cui sento sempre il bisogno di ricominciare da un taccuino. Non è la prima volta, anzi: negli anni ho iniziato quaderni su quaderni, con la migliore delle intenzioni… e con una costanza, diciamolo, un po’ altalenante. Forse però questa volta sarà diverso. Questa volta il taccuino l’ho costruito io, su misura per me, pagina dopo pagina. E chissà che proprio questo non sia il segreto per arrivare fino in fondo e riempirlo tutto. Questo mio ardito progetto si chiama “ Il tempo che si fa spazio ”, perché è esattamente ciò che fa: prende il tempo che scorre e lo trasforma in uno spazio fisico dove appoggiare pensieri, idee, liste, sbagli e sogni. Perché un taccuino fatto a mano? Perché quando costruisci qualcosa con le mani cambia tutto. Un taccuino fai-da-te è unico (anche nelle sue piccole imperfezioni), porta con sé il ritmo lento dei gesti, si adatta a ciò che ti serve davvero e ti dà una soddisfazione enorme ogni volta che lo apri. Io adesso vi faccio vedere...

Bianchino, il pupazzo ambasciatore dell’allegria

Bianchino era appena stato completato quando successe qualcosa di straordinario: una folata di vento gli sistemò il cappello di lana grigio e all’improvviso si sentì… elegantissimo. Le guance rosate gli si accesero ancora di più e il sorriso si allargò: non era più solo un pupazzo, era Bianchino, il protagonista dell’inverno! Con le gambe ben piantate a terra e le braccia di lana pronte a muoversi, decise che non voleva più stare fermo in giardino come una semplice figura di neve. No, lui era speciale, e un pupazzo speciale aveva bisogno di una missione speciale. «Oggi porterò il buonumore in tutto il giardino!» dichiarò, e cominciò a camminare (o meglio, a fare passi buffi e scivolosi) tra la neve fresca, lasciando dietro di sé una piccola scia scintillante. Il primo incontro fu con un pettirosso infreddolito che saltellava tra i rami. «Buongiorno, signor Pettirosso!» disse Bianchino. «Ho deciso di distribuire un po’ di allegria oggi. Vuole iniziare con una risata?» Il pettirosso, stu...

Luce d'inverno: come decorare una candela in modo semplice

In inverno la luce cambia ritmo: non scompare, ma si fa più bassa, più morbida, quasi in attesa di essere accolta. È una luminosità discreta, che rende la casa un rifugio naturale e spinge a cercare piccoli gesti per scaldare l’atmosfera delle giornate più brevi. Proprio da qui nasce l’idea di creare una candela decorata d’inverno: un progetto semplice, alla portata di tutti, che richiede pochi materiali ma permette di valorizzare quella luce quieta che caratterizza la stagione. Una candela non serve solo a illuminare: può diventare un oggetto che custodisce l’intimità dei mesi freddi e aggiunge un tocco personale agli angoli della casa. Volete sapere come l’ho realizzata? 🧵 Materiali necessari Una candela Cordone (va bene anche lo spago) Fiorellini fustellati di due grandezze diverse Bacche rosse Mini pigna Colla a caldo 🛠️ Procedimento Per prima cosa ho avvolto il cordone attorno alla candela, creando una base rustica e naturale. Ho poi realizzato i fiorellini e li ho incollati sul...

Tutorial per realizzare uno scapolare da porta natalizio

C’è sempre qualcosa di magico nel varcare una soglia. È un gesto semplice, quotidiano, ma da qualche parte, in quel filo d’aria che separa il dentro dal fuori, resta sospesa un’antica idea di protezione e di benvenuto.  Da secoli, le case si ornano proprio lì, all’ingresso: un ramo d’alloro nelle ville romane, una ghirlanda di pino nelle dimore del Nord, un intreccio di erbe appeso alle porte delle case contadine. Piccoli segni, quasi sussurri, per dire a chi arriva: sei il benvenuto, e allo stesso tempo per tenere lontano ciò che appartiene all’ombra. Tra queste tradizioni vive anche quella dello scapolare, che nasce nei conventi, appoggiato sulle spalle dei monaci come un gesto di umiltà e affidamento. Due rettangoli di stoffa e un nastro che li unisce: niente di più semplice, eppure ricco di significato.  Nel tempo lo scapolare è uscito dai chiostri ed è entrato nelle case, diventando un simbolo di protezione domestica, un piccolo amuleto appeso vicino ai letti, alle finest...

Ghirlanda in macramè: un piccolo intreccio che racconta una storia

  Ci sono tecniche che hanno il dono di rallentare il tempo. Il macramè è una di queste: un gesto ripetuto, un nodo dopo l’altro, che trasforma un semplice filo in qualcosa di nuovo. Per questo primo progetto collegato al tema degli “oggetti che raccontano storie”, ho scelto una mini ghirlanda in macramè: facile, veloce, perfetta per iniziare… e capace di portare con sé un piccolo significato. Un’arte antica fatta di nodi Il macramè ha origini lontane e affascinanti. Secondo alcune fonti deriva dai tessitori arabi che annodavano le frange dei tessuti; secondo altre si è diffuso grazie ai marinai, che realizzavano intrecci decorativi durante le lunghe traversate. Il filo come linguaggio era presente anche nelle culture precolombiane: gli Inca utilizzavano i quipu, sistemi di corde e nodi che servivano per contare, registrare informazioni e scandire il calendario. Un modo sorprendente e silenzioso di raccontare il mondo attraverso gli intrecci. Forse è per questo che questa tecnica m...

Un filo che cambia forma

Era tanto, troppo, che non passavo di qua, non perché avessi perso la voglia di pasticciare o di farmi una chiacchierata con voi. Piuttosto il tempo è volato veloce, troppo, e io sono rimasta indietro, inevitabilmente. Quando ho aperto Accidentaccio, le mie giornate profumavano di colla vinilica, biscotti e merende improvvisate. C’era un bambino accanto a me e un piccolo mondo di mamme creative che condividevano tutorial, idee e scoperte quotidiane. Era il tempo dei mumblog, quello in cui bastava una scatola di cartone per inventare un pomeriggio felice. Con il passare degli anni, le mani hanno continuato a muoversi ma in modo diverso. Il blog è cresciuto insieme a me, e piano piano ha iniziato a cambiare pelle: meno centrato sui lavoretti e più sulla creatività come linguaggio personale. Ho capito che il fare a mano non è solo un passatempo, ma un modo di pensare, osservare, respirare. È la lente con cui guardo il mondo, anche quando scrivo di libri, di viaggi o di piccole scoperte qu...

Esperimento creativo: ghirlanda a macramé

  Il cerchio è una parte di piano delimitata da una linea curva chiusa, detta circonferenza, il luogo geometrico dei punti di un piano che hanno da un punto dato ( centro ) distanza uguale a un segmento dato ( raggio ). Sono molti i significati attribuiti al cerchio. Il cerchio è principio, centro, perfezione, divino. Non presenta né un inizio né una fine, non presenta spigoli. Simboleggia la continuità, l'eternità, l'infinito, il fluire del tempo e della vita, affabilità, comunità e amicizia. Il cerchio è inoltre simbolo di tutto ciò che è celeste: il cielo, l'anima, l'illimitato, Dio. Secondo la psicologia delle forme, le forme arrotondate come cerchi ed ovali tendono a inviare un messaggio emotivo positivo di armonia e protezione. Al contrario del quadrato, che trasmette stabilità, il cerchio si presta molto bene a comunicare lo scorrere del tempo, il dinamismo e il movimento.  Ok tranquilli tutti, ho finito il momento di divulgazione scientifica e ritorno nei panni ...

Tutorial per realizzare una cornice di carta 3d

  Mi sa che è un po' troppo tardi per augurarvi buon Anno Nuovo! Io mi sono presa una pausa, che però è stata un po' troppo lunga, ben oltre quello che avevo previsto.  Dicevo, è un po' troppo tardi per augurarvi buon Anno nuovo, ma non per proporvi un progetto per San Valentino! Che poi alla fine, diciamocelo, qualsiasi avvenimento, qualsiasi data, è un pretesto per far accendere la nostra fantasia e per farci mettere a pasticciare. Era un po' che mi imbattevo su Pinterest e su Instagram nei quadretti 3d di carta. Mi sono piaciuti subito soprattutto per la loro versatilità. Quante cose possono contenere? Tante, tantissime! E possono raccontare anche un sacco di storie. Ho visto cose meravigliose in rete che io non sarò mai capace di fare, ma che mi piace un sacco guardare. Poi mi sono detta che tanto valeva provare a realizzare una cosa semplice, un cuore 3d oppure un vaso con i fiori. Ho cominciato a studiare come fare la cornice, prima di tutto. Si trovano in rete un...