Passa ai contenuti principali

Insieme Raccontiamo 33: il grande buio


Torno di nuovo a scrivere storie, anzi pr meglio dire, torno a scrivere il finale dei racconti di Patricia.
Finalmente ho tempo, finalmente mi sono ritagliata una spazio piccino anche per questo mio blog.

Vi ricordo brevemente le regole del gioco.
Patricia ogni 20 del mese pubblica l'incipit del suo racconto. Per continuare la storia si ha tempo fino al 30 dello stesso mese.
Il racconto dei partecipanti deve essere di 200/300 parole oppure di 200/300 battute.

Tutto chiaro?
Bene, allora vi racconto una storia...


Alzò gli occhi al cielo. Era diventato tutto nero d’improvviso. Quello che fino a pochi minuti prima era uno zaffiro trasparente e lucente ora pareva pece, come se qualcuno avesse rovesciato pittura nera.
Una giornata di gennaio con parecchi gradi sottozero era diventata notte di colpo.
Fu allora che….



...che si sentì un forte botto, un fragore! Era troppo buio, i suoi occhi ancora non si erano abituati all'assenza di luce e  non vedeva niente. Sentiva solo un forte odore di foglie bruciate e poi c'era tanta gente che urlava.
Non capiva cosa stesse succedendo, però non gli piaceva affatto. Aveva quella strana sensazione di curiosità mista a terrore.
Cercò, di istinto, di arrivare al comodino per prendere la torcia elettrica. Per fortuna ci riuscì al primo colpo!
Ma chissà cosa stava succedendo intorno a lui...
In un attimo, in un batter di ciglio, tornò la luce forte e accecante. Molto più forte del normale, in verità, come se ci fosse un grande faro a illuminare tutto.
Una enorme astronave era atterrata proprio davanti alla sua casa. Quasi gli veniva da ridere, a questo punto. Perchè? Perchè quello dell'astronave atterrata sul giardino di casa sua era il so sogno di bambino e quel giorno si stava avverando!
Improvvisamente scomparve la paura! La curiosità prese il sopravvento! Tante, troppe domande affollavano improvvisamente la sua testa... Cosa fare? L'astronave si aprì e ne uscì un buffo esserino dal lungo collo. Gli sembrò subito di riconoscerlo... Ma certo! Era E.T. che aveva trovato la strada per ritornare!!!




Con questo post partecipo a 


 

Commenti

  1. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH forte!!!!! Telefono casa mi mancava proprio ahahhahahahaha
    Brava!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Pat! Un finale un po' stravagante, ma mi sono divertita un sacco!

      Elimina
  2. Ciao Barbara. Piacere di conoscerti. Il tuo finale? Molto divertente. Complimenti!

    RispondiElimina
  3. Ahahahhaa, tu guarda cosa mi hai tirato fuori!
    Mi sa che devo riprendere pure io a giocare con la Patri.

    RispondiElimina
  4. Ho sempre sognato di conoscere ET *_*
    Voglio l'astronave anche sul mio balcone! ... :***

    RispondiElimina

Posta un commento

Grazie per essere passato di qua e aver lasciato un commento

Post popolari in questo blog

Premiazione di fine anno: come realizzare una coccarda in carta crespa

Domani sarà per l'ometto l'ultimo giorno di scuola. La fine di questo primo anno alla scuola primaria. Un anno scolastico pieno, intenso, fatto di impegno di compiti di scoperte e di prime responsabilità. A settembre era un piccolo bambino spaurito con uno zaino quasi più grande di lui, che non sapeva né leggere né scrivere. Oggi è un bel ragazzino molto più sicuro, che ha acquisito molta autonomia e che legge e scrive benissimo da solo. E insieme a lui tutti i suoi compagni di scuola. E così noi genitori abbiamo deciso di premiare gli sforzi dei nostri bambini con una colorata ghirlanda di carta crespa. Per ammortizzare la spesa di dover comprare 19 coccarde uguali e perché, diciamolo pure, a me piace impelagarmi in queste cose, le coccarde le ho realizzate io. Come? Ora ve lo spiego. Materiali occorrenti: carta crespa colorata basi piccole per spille cartone pressato colla a caldo 19 tondini di carta con su stampato il n. 1 Io ho comprato la carta crespa già...

Esperimento creativo: ghirlanda a macramé

  Il cerchio è una parte di piano delimitata da una linea curva chiusa, detta circonferenza, il luogo geometrico dei punti di un piano che hanno da un punto dato ( centro ) distanza uguale a un segmento dato ( raggio ). Sono molti i significati attribuiti al cerchio. Il cerchio è principio, centro, perfezione, divino. Non presenta né un inizio né una fine, non presenta spigoli. Simboleggia la continuità, l'eternità, l'infinito, il fluire del tempo e della vita, affabilità, comunità e amicizia. Il cerchio è inoltre simbolo di tutto ciò che è celeste: il cielo, l'anima, l'illimitato, Dio. Secondo la psicologia delle forme, le forme arrotondate come cerchi ed ovali tendono a inviare un messaggio emotivo positivo di armonia e protezione. Al contrario del quadrato, che trasmette stabilità, il cerchio si presta molto bene a comunicare lo scorrere del tempo, il dinamismo e il movimento.  Ok tranquilli tutti, ho finito il momento di divulgazione scientifica e ritorno nei panni ...

Giochiamo con il Cantico delle Creature

Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione. Ad te solo, Altissimo, se konfano, et nullu homo ène dignu te mentovare. Così ha inizio il Cantico delle Creature di San Francesco. E con questo post ha inizio un appuntamento settimanale con attività a tema. Ebbene sì con i libri, con le poesie e in genere con tutto ciò che è arte si può e si deve giocare! Non voglio crescere un bambino che storce il naso se propongo una visita al museo  oppure se propongo una lettura fuori dai canoni "bambineschi". Perché cominciare proprio dal Cantico ? Perché è bello, anzi bellissimo e perché è pieno di spunti creativi . Ora vi spiego cosa ho in mente e come saranno articolati i prossimi post. Partirò dagli elementi (sole, luna e stelle, vento, acqua, fuoco, terra) come pretesto per lavoretti, giochi e letture. Il Cantico ci terrà compagnia per un bel po' di settimane, ma vedrete quante cose e quanti progetti salteranno...

Bouquet di cioccolatini

La primavera è arrivata: ormai non ci sono più tanti dubbi! Anche Pasqua si sta avvicinando a passo veloce. E io ... confeziono bouquet di ovetti da regalare il giorno di Pasqua a chi bambino non è più, ma comunque adora la cioccolata e adora ricevere regali! Ora vi spiego come ho fatto a realizzarlo. Materiale occorrente: Ovetti di cioccolato spiedini lunghi dischi di carta cresta nastro adesivo carta crespa verde Ho infilzato nello stuzzicadenti in disco di carta pesta e l'ovetto di cioccolato (in quest'ordine) realizzando così il primo fiore. Ho ripetuto questa operazione fino ad avere un numero sufficiente di fiori per il mio bouquet. Già otto fiori sono da considerarsi un buon numero. A questo punto non mi restava altro da fare che assemblare il mio bouquet. Devo dire che questa operazione è stata abbastanza laboriosa e ogni tanto qualche ovetto sfuggiva dallo spiedino. Non ho voluto usare nessun tipo di colla o stratagemma per tene...