Passa ai contenuti principali

Un segnalibro... e tutto il tempo che serve


Ci sono oggetti piccoli che fanno un lavoro silenzioso.

Non chiedono attenzione, non rubano la scena, ma senza di loro qualcosa si perde.

Il segnalibro è uno di questi.

Leggo spesso in formato digitale, ormai fa parte della quotidianità. Eppure l’idea di avere sempre a portata di mano un segnalibro mi piace tantissimo. Anche quando non serve davvero, resta un oggetto che parla di lettura, di tempo dedicato, di una storia lasciata in sospeso. È come se tenesse viva l’intenzione, anche quando le pagine non sono di carta.

Questo segnalibro è nato lentamente, senza l’idea di diventare un tutorial, ma solo raccattando materiale che era sparso nella mia postazione creativa.

Niente passaggi da seguire, niente “prima” e “dopo” da dimostrare. Solo le mani che provano, materiali che si incontrano quasi per caso, e una forma che prende posto tra le pagine.

Mi piace pensare al segnalibro come a una pausa tangibile.

Non serve solo a ricordare dove eravamo rimasti in un libro, ma a dire: "qui mi sono fermata, qui tornerò". È un oggetto di attesa, di ritorno, di continuità.

A volte il fare creativo non chiede di essere insegnato passo passo.

Chiede solo di essere condiviso, mostrato, lasciato parlare attraverso una forma finita.

La creatività, come la lettura, non corre.

Si infila tra le pagine e aspetta.

E tu, cosa usi per tenere il segno?

Segnalibri veri e propri, o la prima cosa che capita tra le mani?


Commenti

  1. a me i segnalibri piacciono. me ne sono fatti 4 o 5, uno per stagione, o festività. poi ogni anno ne faccio altri per regalarli alle amiche o per qualche scambio tra creative. secondo me è bello avere un segnalibro creato a mano, invece di usare un foglio di carta qualsiasi, o , peggio, una graffetta (che rovina il libro).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le graffette non le prendo proprio in considerazione 😉

      Elimina
  2. Amo i segnalibri, di qualsiasi tipo e piace questo (non so descriverti il perchè ma lo trovo intimo), bellissimo. Ma la cosa che mi sta mandando ai matti è questa "Non serve solo a ricordare dove eravamo rimasti in un libro, ma a dire: "qui mi sono fermata, qui tornerò". È un oggetto di attesa, di ritorno, di continuità.", stupenda interpretazione.

    RispondiElimina
  3. Benvenuto Pfom! Ti ringrazio moto per il tuo commento

    RispondiElimina
  4. Carino!
    Ultimamente, purtroppo, leggo quasi sempre ebook.
    Con i libri cartacei rigorosamente un segnalibro, ne ho vari, mai la prima cosa che capita.

    RispondiElimina

Posta un commento

Grazie per essere passato di qua e aver lasciato un commento

Post popolari in questo blog

Esperimento creativo: ghirlanda a macramé

  Il cerchio è una parte di piano delimitata da una linea curva chiusa, detta circonferenza, il luogo geometrico dei punti di un piano che hanno da un punto dato ( centro ) distanza uguale a un segmento dato ( raggio ). Sono molti i significati attribuiti al cerchio. Il cerchio è principio, centro, perfezione, divino. Non presenta né un inizio né una fine, non presenta spigoli. Simboleggia la continuità, l'eternità, l'infinito, il fluire del tempo e della vita, affabilità, comunità e amicizia. Il cerchio è inoltre simbolo di tutto ciò che è celeste: il cielo, l'anima, l'illimitato, Dio. Secondo la psicologia delle forme, le forme arrotondate come cerchi ed ovali tendono a inviare un messaggio emotivo positivo di armonia e protezione. Al contrario del quadrato, che trasmette stabilità, il cerchio si presta molto bene a comunicare lo scorrere del tempo, il dinamismo e il movimento.  Ok tranquilli tutti, ho finito il momento di divulgazione scientifica e ritorno nei panni ...

Tutorial per realizzare una cornice di carta 3d

  Mi sa che è un po' troppo tardi per augurarvi buon Anno Nuovo! Io mi sono presa una pausa, che però è stata un po' troppo lunga, ben oltre quello che avevo previsto.  Dicevo, è un po' troppo tardi per augurarvi buon Anno nuovo, ma non per proporvi un progetto per San Valentino! Che poi alla fine, diciamocelo, qualsiasi avvenimento, qualsiasi data, è un pretesto per far accendere la nostra fantasia e per farci mettere a pasticciare. Era un po' che mi imbattevo su Pinterest e su Instagram nei quadretti 3d di carta. Mi sono piaciuti subito soprattutto per la loro versatilità. Quante cose possono contenere? Tante, tantissime! E possono raccontare anche un sacco di storie. Ho visto cose meravigliose in rete che io non sarò mai capace di fare, ma che mi piace un sacco guardare. Poi mi sono detta che tanto valeva provare a realizzare una cosa semplice, un cuore 3d oppure un vaso con i fiori. Ho cominciato a studiare come fare la cornice, prima di tutto. Si trovano in rete un...

Giochiamo con il Cantico delle Creature

Altissimu, onnipotente, bon Signore, tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione. Ad te solo, Altissimo, se konfano, et nullu homo ène dignu te mentovare. Così ha inizio il Cantico delle Creature di San Francesco. E con questo post ha inizio un appuntamento settimanale con attività a tema. Ebbene sì con i libri, con le poesie e in genere con tutto ciò che è arte si può e si deve giocare! Non voglio crescere un bambino che storce il naso se propongo una visita al museo  oppure se propongo una lettura fuori dai canoni "bambineschi". Perché cominciare proprio dal Cantico ? Perché è bello, anzi bellissimo e perché è pieno di spunti creativi . Ora vi spiego cosa ho in mente e come saranno articolati i prossimi post. Partirò dagli elementi (sole, luna e stelle, vento, acqua, fuoco, terra) come pretesto per lavoretti, giochi e letture. Il Cantico ci terrà compagnia per un bel po' di settimane, ma vedrete quante cose e quanti progetti salteranno...

Premiazione di fine anno: come realizzare una coccarda in carta crespa

Domani sarà per l'ometto l'ultimo giorno di scuola. La fine di questo primo anno alla scuola primaria. Un anno scolastico pieno, intenso, fatto di impegno di compiti di scoperte e di prime responsabilità. A settembre era un piccolo bambino spaurito con uno zaino quasi più grande di lui, che non sapeva né leggere né scrivere. Oggi è un bel ragazzino molto più sicuro, che ha acquisito molta autonomia e che legge e scrive benissimo da solo. E insieme a lui tutti i suoi compagni di scuola. E così noi genitori abbiamo deciso di premiare gli sforzi dei nostri bambini con una colorata ghirlanda di carta crespa. Per ammortizzare la spesa di dover comprare 19 coccarde uguali e perché, diciamolo pure, a me piace impelagarmi in queste cose, le coccarde le ho realizzate io. Come? Ora ve lo spiego. Materiali occorrenti: carta crespa colorata basi piccole per spille cartone pressato colla a caldo 19 tondini di carta con su stampato il n. 1 Io ho comprato la carta crespa già...